martedì 19 maggio 2009

Quando lo ''status'' porta al divorzio


E' proprio vero che a volte basta davvero poco per mettere la parola ''fine'' su un'amicizia che sembra ben consolidata nel tempo o, ancora di più, su un matrimonio apparentemente felice e senza ombre. Una parola detta fuori posto, una foto compromettente, un messaggino equivoco nel telefonino...oppure uno status modificato su Facebook all'insaputa del proprio partner.


"Neil Brady has ended his marriage to Emma Brady'' (''Neil Brady ha interrotto il suo matrimonio con Emma Brady''). Recitava così lo status aggiornato di Neil Brady, 39enne consulente inglese, sulla propria pagina personale di Facebook. Peccato che ad essere all'oscuro della ''novità'' era proprio la futura ex moglie, la 35enne Emma, avvertita in seguito del fatto da amici comuni preoccupati per l'accaduto. E' stato proprio grazie a loro che la donna ha scoperto la fine del proprio matrimonio, umiliata anche alcuni commenti di amici del marito che lo descrivevano come ''un uomo migliore fuori dal matrimonio''.


Una vicenda dunque destinata a finire in tribunale, non solo per completare il divorzio ma anche per la richiesta di danni morali avanzata dalla donna, ferita dai commenti e dalla violazione della propria privacy. Il primo divorzio nel mondo per colpa di Facebook è dunque alle porte, e stiamone certi non sarà certo l'ultimo. Ma i ''panni sporchi'' di solito non era bene lavarli in famiglia? Nell'era dei social network evidentemente le ''lavatrici'' virtuali, e soprattutto pubbliche, non mancano.

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