
Privacy, foto e vendette: non è il titolo di un film, ma potrebbe esserlo, magari proprio sull'onda di Feisbum!, il film italiano a episodi basato su Facebook e sulle vicende della vita quotidiana che ruotano attorno ad esso, uscito l'8 maggio scorso nei cinema. Alcuni casi di cronaca di questi giorni ci mostrano infatti come l'uso sconsiderato o a volte ingenuo del social network più famoso del mondo possa creare non pochi guai dal punto di vista lavorativo e da quello sentimentale. E spesso la causa dei problemi sono foto in cui pubblico e privato si mischiano pericolosamente.
E' il caso di una infermiera dell'Ospedale di Udine, ora indagata per avere pubblicato sul proprio profilo foto dei colleghi medici nelle quale appaiono però anche ignari pazienti incoscienti e intubati. Probabilmente un'ingenuità causata dalle scarse conoscenze informatiche e dalla distrazione della malcapitata:la donna infatti intendeva tenere un album privato visionabile soltanto dagli amici, e non si era resa conto che invece, settate in modo errato le impostazioni sulla privacy di Facebook, chiunque poteva accedervi.
Non è andata certo meglio a due giovani, un ragazzo e una ragazza entrambi di Roma, lasciati dai rispettivi fidanzati a causa di foto compromettenti comparse sempre nel social network.
Nel primo caso il giovane è stato piantato in asso dalla futura moglie a pochi giorni dal matrimonio, a causa di alcune foto comparse su Facebook che lo ritraevano in atteggiamenti troppo intimi con una ballerina durante l'addio al celibato. La futura sposa, dopo aver scoperto le foto, non solo ha annullato le nozze, ma ha persino stampato le foto del matrimonio in decine di copie, affiancandole a degli insulti e distribuendole per la capitale. Una vendetta dunque in grande stile, anche se l'episodio vive tutt'ora una sorta di ''giallo'':Il parroco della chiesa nella quale si sarebbero dovute celebrare le nozze non aveva mai sentito parlare dei due giovani, né tanto meno aveva mai preso appuntamenti per celebrare nozze. Resta quindi il dubbio che si sia trattato di uno scherzo o addirittura di uno spot proprio al film Feisbum!, nel quale compare un episodio che tratta proprio questi temi.
Pare non sia uno scherzo invece la vicenda di un'altra giovane romana, mollata dal fidanzato a causa di alcune vecchie foto del liceo che la ritraevano in atteggiamenti ''molto affettuosi'' con un altro ragazzo, pubblicate da un amico burlone. Dopo essere stata lasciata dal ragazzo, in preda alla gelosia dopo aver visto le foto, la ragazza si è rivolta all’associazione dei consumatori Aidacon per avviare un procedimento giudiziario nei confronti del famoso social network e un suo utente, per i danni da lei subiti a causa della violazione della privacy.
In un mondo di informazioni, foto e notizie su tutto e su tutti certe volte è meglio saper porre, magari con un po' di attenzione e selezione, una barriera tra gli amici ''virtuali'' e quelli reali. E aggiungere sempre e comunque un tocco di privacy in più.
E' il caso di una infermiera dell'Ospedale di Udine, ora indagata per avere pubblicato sul proprio profilo foto dei colleghi medici nelle quale appaiono però anche ignari pazienti incoscienti e intubati. Probabilmente un'ingenuità causata dalle scarse conoscenze informatiche e dalla distrazione della malcapitata:la donna infatti intendeva tenere un album privato visionabile soltanto dagli amici, e non si era resa conto che invece, settate in modo errato le impostazioni sulla privacy di Facebook, chiunque poteva accedervi.
Non è andata certo meglio a due giovani, un ragazzo e una ragazza entrambi di Roma, lasciati dai rispettivi fidanzati a causa di foto compromettenti comparse sempre nel social network.
Nel primo caso il giovane è stato piantato in asso dalla futura moglie a pochi giorni dal matrimonio, a causa di alcune foto comparse su Facebook che lo ritraevano in atteggiamenti troppo intimi con una ballerina durante l'addio al celibato. La futura sposa, dopo aver scoperto le foto, non solo ha annullato le nozze, ma ha persino stampato le foto del matrimonio in decine di copie, affiancandole a degli insulti e distribuendole per la capitale. Una vendetta dunque in grande stile, anche se l'episodio vive tutt'ora una sorta di ''giallo'':Il parroco della chiesa nella quale si sarebbero dovute celebrare le nozze non aveva mai sentito parlare dei due giovani, né tanto meno aveva mai preso appuntamenti per celebrare nozze. Resta quindi il dubbio che si sia trattato di uno scherzo o addirittura di uno spot proprio al film Feisbum!, nel quale compare un episodio che tratta proprio questi temi.
Pare non sia uno scherzo invece la vicenda di un'altra giovane romana, mollata dal fidanzato a causa di alcune vecchie foto del liceo che la ritraevano in atteggiamenti ''molto affettuosi'' con un altro ragazzo, pubblicate da un amico burlone. Dopo essere stata lasciata dal ragazzo, in preda alla gelosia dopo aver visto le foto, la ragazza si è rivolta all’associazione dei consumatori Aidacon per avviare un procedimento giudiziario nei confronti del famoso social network e un suo utente, per i danni da lei subiti a causa della violazione della privacy.
In un mondo di informazioni, foto e notizie su tutto e su tutti certe volte è meglio saper porre, magari con un po' di attenzione e selezione, una barriera tra gli amici ''virtuali'' e quelli reali. E aggiungere sempre e comunque un tocco di privacy in più.


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